Quanto consuma un'asciugatrice e come risparmiare in bolletta?

Scopri quanto consuma un'asciugatrice e come ridurre i costi in bolletta! MediaWorld ti offre guide complete e consigli pratici per l'efficienza energetica.
L’asciugatrice è uno tra i grandi elettrodomestici che tutti vogliono in casa, soprattutto d’inverno o quando fuori l’aria è particolarmente umida. Noi della Redazione MediaWorld abbiamo già realizzato per te una guida all’acquisto di un’asciugatrice e ti abbiamo già spiegato come leggere l’etichetta energetica e capire quanti watt consuma un’asciugatrice per ogni ciclo, ma adesso dobbiamo parlare di un altro aspetto legato a questo elettrodomestico: quanto consuma un’asciugatrice e come risparmiare sulla bolletta. Proprio come la lavatrice, infatti, l’asciugatrice può incidere sui costi di casa in maniera importante, ma ci sono diversi trucchetti utili e alcune accortezze da tenere a mente per ridurre gli eccessi e rientrare nelle spese o si può imparare a capire quale tra le asciugatrici in vendita comporta maggiori consumi.
Una volta capito come usare l’asciugatrice senza spendere troppo, non avrai più il pensiero della bolletta e non dovrai preoccuparti di quante volte l’accendi: potrai utilizzarla tutte le volte che vuoi e, così, il tuo bucato sarà sempre pulito e asciutto in poche ore anche durante l’inverno o nei giorni in cui piove troppo e potrai dire addio agli stendini sempre in giro per casa e alla puzza di umidità sugli indumenti e negli ambienti.
Quanto consuma un’asciugatrice e come risparmiare: il riassunto in meno di un minuto
Prima di entrare nel vivo del discorso, ti raccontiamo quello di cui parleremo in modo veloce, così potrai farti un’idea degli argomenti trattati.
- Per sapere quanto consuma un’asciugatrice bisogna attenersi a ciò che è scritto sulla sua etichetta energetica. Il consumo è legato alla classe energetica di appartenenza. Le classi energetiche sono indicate con le lettere dalla A alla G, dalla più efficiente alla meno efficiente.
- Per risparmiare sulla bolletta non basta guardare la classe energetica. Bisogna tenere conto di eventuali riduzioni di prezzo per fascia oraria legate al proprio contratto energetico, ma anche caricare in modo intelligente l’elettrodomestico, fare una buona manutenzione e introdurre in asciugatrice capi ben centrifugati in lavatrice.
- L’efficienza delle asciugatrici cambia anche in base alla tipologia scelta: le migliori in termini di risparmio in bolletta sono le asciugatrici a pompa di calore, mentre le asciugatrici a condensazione e le asciugatrici a evacuazione sono più economiche da acquistare, ma incidono di più sulla bolletta.
Come comprendere il consumo dell'asciugatrice?
Per capire quanto consuma un’asciugatrice bisogna saper leggere l’etichetta energetica. Infatti, i dati riguardanti i kWh dipendono dalla classe energetica di appartenenza dell’elettrodomestico. La nomenclatura aggiornata prevede classi dalla A alla G: la prima è la più vantaggiosa, l’ultima quella più dispendiosa. Il consumo di un’asciugatrice di classe A comporta un dispendio annuo di circa 150-180 kWh, mentre con un modello di fascia bassa si possono superare anche i 500 kWh. I dati sono pensati su una media di circa 160 cicli di asciugatura all’anno. Ovviamente, si tratta di una stima molto generica: per avere un’idea precisa dei consumi, bisogna leggere l’etichetta energetica del modello scelto. Sul nostro sito e nei nostri store trovi numerosi modelli di asciugatrici in offerta appartenenti a tutte le classi energetiche, anche quelle più efficienti.
Questa informazione come si traduce in costi? In questo caso, dovrai fare riferimento alla tua bolletta: moltiplica i kWh di un ciclo della tua asciugatrice per il costo dell’energia in bolletta.
Quali fattori influenzano maggiormente il consumo di un'asciugatrice? Strategie per risparmiare
Al di là dell’etichetta energetica, è bene tenere a mente sempre alcuni piccoli accorgimenti che possono fare la differenza e limitare i consumi dell’asciugatrice. Ci sono, infatti, dei comportamenti d’uso che possono incidere non poco sui costi. Ecco, dunque cinque cose da fare anche se hai acquistato l’asciugatrice che consuma meno.
Carica l’asciugatrice in modo adeguato . Se l’asciugatrice è troppo carica, il cestello farà fatica a girare e il calore non si distribuirà in modo uniforme. Ma avviarla se è troppo vuota significa sprecare corrente e acqua. Valuta bene quanto caricarla.
Caricala in modo intelligente. Suddividi gli indumenti per tipologia, colore e materiale, in modo che si asciughi tutto allo stesso modo e tu non sia costretto a ripetere il ciclo.
Fai manutenzione. Se il cestello e il filtro sono sporchi, l’asciugatrice farà più fatica a portare a termine il ciclo, allungando i tempi di asciugatura e, quindi, consumando di più.
Fai attenzione alle tariffe per fasce orarie. Leggi attentamente il contratto stipulato con chi ti fornisce energia, per sapere se i costi in bolletta sono fissi o se per alcune fasce orarie sono previste agevolazioni. Spesso, per esempio, far partire i grandi elettrodomestici di sera è più vantaggioso.
Durante il lavaggio, alza il livello della centrifuga della lavatrice. In questo modo, eliminerai tutta l’acqua in eccesso e l’asciugatura sarà più rapida.
Utilizza programmi eco. Prediligi i programmi ecologici, se presenti, perché sono pensati per ottimizzare i consumi e garantire un importante risparmio energetico.
Tipologie di asciugatrici: efficienza a confronto
Parlando dell’efficienza delle asciugatrici non possiamo non precisare che molto dipende anche dalla tipologia di asciugatrice che si acquista: approfondiamo questo aspetto analizzando le tipologie più approfonditamente e capiamo qual è l’asciugatrice che consuma meno.
La tipologia più conveniente dal punto di vista del risparmio energetico è certamente quella delle asciugatrici a pompa di calore. La loro tecnologia si basa su un sistema che recupera il calore dell'aria utilizzata per asciugare i panni e lo rimette in circolo nel cestello, riducendo i consumi in modo considerevole. Inoltre, non necessitano di uno sbocco esterno, perché raccolgono l’umidità in una vaschetta. Come puoi vedere, queste asciugatrici sono molto vantaggiose, sebbene il loro costo sia più alto di quelle delle altre tipologie. Il consumo annuo delle asciugatrici a pompa di calore si aggira intorno ai 125 kWh l’anno circa.
Più economiche ma meno efficienti sono le asciugatrici a evacuazione e le asciugatrici a condensazione. Le prime prevedono un elevato consumo energetico per generare il calore e presuppongono l’esistenza di uno sbocco esterno, perché l’umidità viene scaricata tramite un tubo. Le seconde non prevedono tubi esterni, ma comportano comunque significativi costi in bolletta, perché riscaldano l’aria immessa nel cestello utilizzando una resistenza elettrica ad alta temperatura che necessita un importante accumulo di energia. Le asciugatrici a condensazione consumano circa 140 kWh l’anno, mentre le asciugatrici a evacuazione consumano circa 160 kWh l’anno.
Sebbene sul momento possa risultare più conveniente risparmiare sul prezzo d’acquisto, ragionare a lungo termine ti permetterebbe di avere un risparmio maggiore e più duraturo, soprattutto se si prevede di fare un uso molto frequente dell’elettrodomestico. E una volta acquistato il modello giusto, scoprirai di avere in casa un alleato molto prezioso, grazie al quale dire addio ai vestiti sempre umidi e agli stendini pieni.