Chi è John Ternus, il nuovo CEO di Apple che ha preso il posto di Tim Cook
John Ternus, classe 1975, è il nuovo CEO di Apple. Raccoglie l’eredità da Tim Cook che continuerà ad essere executive chairman dell’azienda di Cupertino.
Quando Apple cambia Amministratore Delegato, inizia una nuova era. Nei suoi 50 anni di storia, l’azienda di Cupertino ha avuto 7 CEO diversi, ognuno dei quali ha rappresentato non solo una gestione ma anche una filosofia che ha guidato l’azienda. Per questo, c’è grande curiosità intorno a John Ternus, ovvero colui che - a partire dal 1 settembre 2026 - prenderà - inizierà il suo percorso alla guida di Apple. Dopo 15 anni di presidenza di Tim Cook, che a sua volta, raccolse il timone dell’azienda dopo un’icona come Steve Jobs. Ternus è un uomo che ha già dato un enorme contributo all’interno di Apple, contribuendo allo sviluppo di prodotti di punta come Mac, iPad e iPhone.
«John Ternus ha la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore. È un visionario i cui contributi ad Apple in oltre 25 anni sono già innumerevoli ed è senza dubbio la persona giusta», ha dichiarato Tim Cook in una nota ufficiale Apple. Vediamo nel dettaglio cosa sappiamo sul nuovo CEO di Apple.
Chi è John Ternus, l’ingegnere che sarà alla guida di Apple
Partiamo subito col dire che di John Ternus si sanno poche cose. Non è uno sconosciuto nell’ambiente tech, tuttavia - a differenza di molte personalità di questo ambito - le informazioni pubbliche sulla sua vita sono molto ridotte.
È nato in California nel 1975. Frequenta l’università della Pennsylvania dove consegue la laurea in ingegneria meccanica. Al college, più che per il percorso accademico si distingue per meriti sportivi: nella squadra di nuoto del suo ateneo riesce a partecipare a diverse competizioni.
Dopo la laurea il suo primo passo nella carriera tech è in Virtual Research System, un’azienda che si occupa di realtà virtuale. Un settore pionieristico per i tempi (siamo verso la fine degli anni Novanta), e che nulla a che vedere con la VR che conosciamo oggi. Nel 2001, all’età di 26 anni, inizia la sua carriera in Apple. In un contesto aziendale che non è il gigante che conosciamo oggi: si tratta di una fase delicata per Cupertino, appena raccolta da Steve Jobs come AD. Per rendere l’idea: l’iPhone ancora non esisteva.
25 anni in Apple: l’esperienza di Ternus all’interno dell’azienda
Qui un giovane Ternus, inizia a lavorare in team che si occupano di product design e hardware engineering ovvero dello sviluppo fisico dei prodotti. Sebbene non si abbiano informazioni pubbliche sui suoi primi anni di carriera in Apple, possiamo comunque dedurre che John Ternus ha vissuto una delle fasi più importanti dell’azienda: la trasformazione da semplice azienda di computer a produttore di dispositivi diversi con un’identità ben precisa. I primi anni Duemila infatti sono gli anni in cui Apple lancia sul mercato: iPod (2001), il primo iPhone (2007) e successivamente l’iPad (2010).
Il primo importante passo in avanti in Apple avviene per Ternus nel 2013 quando viene promosso a Vice President of Hardware Engineering: con questo ruolo assume un ruolo strategico e decisionale nello sviluppo dei prodotti, supervisionando team che lavorano su iPad e Mac. Nel 2021 Apple lo nomina Senior Vice President of Hardware Engineering, passando quindi a coordinare tutti i team responsabili dello sviluppo fisico dei prodotti dell’azienda: la gamma iPhone, iPod e Mac, ma anche Apple Watch e AirPods. A cui si aggiungerà, qualche anno dopo, Apple Vision Pro ovvero la parte dei visori e della Realtà Aumentata. Quasi un cerchio che si chiude, se pensiamo ai suoi inizi appena uscito dall’università.
La carriera di Ternus, man mano che aumentava di prestigio durante gli anni, è diventata sempre più in vista. Con lo stesso John Ternus che comincia ad apparire in occasioni importanti per l’azienda: comincia a comparire nei keynote, ad esempio, dove presenta le novità tecniche dei Mac. Un cammino coerente con la sua personalità: fonti vicine a lui lo descrivono come un ingegnere molto competente ma poco incline ai riflettori mediatici e più incentrato sul lavoro e il raggiungimento dei risultati.

