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Dal 2027 le batterie degli smartphone dovranno essere sostituibili: cosa cambia davvero con il nuovo regolamento UE

Redazione MediaWorld22 APRILE 2026

Nel 2027 entrerà in vigore una normativa europea che impone ai produttori di prevedere per gli smartphone la batteria sostituibile. Ecco cosa prevede l’articolo 11 del Regolamento europeo 2023/1542.

A sentir parlare di batterie sostituibili e rimovibili la mente ritorna ai cellulari di fine anni Novanta, inizio Duemila che avevano nella scocca anteriore uno sportellino che una volta aperto dava la possibilità di estrarre la batteria ed eventualmente cambiarla. Se ne parla in questi giorni in quanto nel febbraio 2027 entrerà in vigore il Regolamento europeo 2023/1542, in particolar modo le norme incluse nell'Articolo 11. Nonostante vengano citate chiaramente batterie «rimovibili e sostituibili dall’utilizzatore finale», la realtà è più complessa. Vediamo nel dettaglio cosa dice l’Unione Europea e come cambieranno i dispositivi con le nuove regole

La norma dell’UE sulle battere più sostenibili 

Partiamo dalle basi. La ratio del Regolamento europeo 2023/1542, e in particolare dell’Articolo 11, è quella di ridurre l’impatto ambientale delle batterie al litio che sono le più diffuse nell’alimentazione di smartphone e altri dispositivi. Introduce regole su produzione, etichettatura, raccolta e riciclo al fine di renderle più sostenibili, sicure e riciclabili. In particolare l’articolo 11 stabilisce che debbano essere progettate in modo che «siano facilmente rimovibili e sostituibili dall’utilizzatore finale in qualsiasi momento per tutta la durata di vita del prodotto». In particolare, una batteria è considerata idonea se «può essere rimossa da un prodotto mediante l’uso di strumenti disponibili in commercio, senza che sia necessario l’uso di utensili speciali». Tutto questo al fine di: 

  • facilitare la riparazione e la sostituzione 
  • ridurre i rifiuti elettronici 
  • promuovere una maggiore economia circolare

Non si tratta dell’unico testo europeo in materia, in realtà. Si tratta, infatti, di una fitta tela di normative e regolamenti sull’elettronica di consumo. Si parte dalla direttiva 2024/1799 (che verrà recepita in Italia entro il 31 luglio prossimo) sul diritto alla riparazione dei beni acquistati dai consumatori, fino al Regolamento 2023/1670 in materia di Ecodesign di smartphone e tablet, quello che - tra le altre cose - ha regolato le nuove etichette energetiche per gli smartphone a partire dallo scorso 20 giugno.

Non si tratta, dunque, di sola comodità per l’utente, ma di un sistema di norme che, a partire dal primo passo del ciclo di vita di un prodotto, ne aiuti a prolungare la vita facilitandone anche la riparazione. L’obiettivo è intaccare i cosiddetti rifiuti Raee, che rappresentano una fetta importante dei danni all’ambiente, soprattutto quando non smaltiti correttamente

Quali dispositivi avranno davvero le batterie sostituibili

C’è da dire subito che l’Articolo 11 in questione prevede anche una serie di deroghe alla norma stessa che possono evitare ai produttori di inserire nei loro dispositivi batterie sostituibili. La prima e la più importante è quella che riguarda «i motivi di sicurezza, affidabilità o integrità del dispositivo»

Stando al testo, inoltre, sono solo alcuni i prodotti che dovranno attenersi alla nuova norma che entrerà in vigore a partire dal 18 febbraio 2027. Stando alle interpretazioni della norma in questione (suggerite con delle linee guida direttamente dall’UE stessa), questa si applica sui dispositivi che non rientrano già nelle norme del Regolamento Ecodesign visto prima. Questo, infatti, abbraccia già smartphone e tablet imponendo ai produttori di questi dispositivi non di rendere la batteria facilmente accessibile ma semplicemente di progettarla in modo che sia relativamente semplice sostituirla: ovvero senza soluzioni permanenti difficilmente accessibili. 

Per gli altri prodotti (come, ad esempio, laptop, auricolari wireless, speaker bluetooth, smart glasses, e-reader eccetera) sembra essere necessaria una vera e propria riprogettazione. I notebook venduti in Europa ad esempio dovranno necessariamente avere batterie rimovibili e sostituibili direttamente dall’utente.  L’impatto nella produzione di questi dispositivi sarebbe notevole, in quanto andrebbe ripensata in toto vista anche la tendenza a design sempre più sottili e minimalisti. Soprattutto per prodotti che sono compatti e portatili per antonomasia come cuffie wireless, fitness tracker e occhiali smart.